Contenuti

01. Notizie in breve
  • Gli hacker hanno compromesso i sistemi di refrigerazione di 350 supermercati francesi

  • Secondo un nuovo rapporto, l’intelligenza artificiale è stata utilizzata negli attacchi contro l’84% delle vittime di ransomware

  • I rivenditori nel mirino dei cybercriminali: Hobbs, Whistles e Phase Eight colpiti da attacchi

  • Microsoft corregge un numero record di 1.413 vulnerabilità, tra cui una falla di Windows attivamente sfruttata

  • Un’operazione globale smantella una rete di criminalità informatica responsabile di un miliardo di messaggi dannosi

02. Conclusione

Notizie in breve

Gli hacker hanno compromesso i sistemi di refrigerazione di 350 supermercati francesi

Le autorità francesi stanno indagando su un attacco informatico che ha compromesso i sistemi di refrigerazione di almeno 350 supermercati, costringendo il personale a gettare via carne avariata e alimenti surgelati.

I punti vendita appartenenti a Carrefour, Monoprix, Intermarché e Coopérative U sono stati colpiti dopo che gli aggressori hanno modificato manualmente le impostazioni di temperatura dei frigoriferi. Nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità né ha chiesto un riscatto.

L’agenzia francese per la sicurezza informatica ha dichiarato che i sistemi colpiti includevano apparecchiature Danfoss, Copeland e Dixell. Danfoss ha affermato che molte delle unità compromesse utilizzavano firmware obsoleto o avevano raggiunto la fine del ciclo di vita, il che le ha lasciate prive di aggiornamenti di sicurezza.

Reuters ha individuato almeno 4.500 interfacce Danfoss esposte online, evidenziando la portata dell’infrastruttura di refrigerazione potenzialmente accessibile.

In un altro episodio, la catena di supermercati olandese Ahold Delhaize ha iniziato a riavviare i sistemi a seguito di un incidente di sicurezza informatica che ha colpito Albert Heijn. Il NCSC olandese ha dichiarato di non aver riscontrato alcun collegamento tra i due incidenti.

Questo episodio evidenzia come la tecnologia operativa esposta e le apparecchiature obsolete possano trasformare un attacco informatico in perdite materiali, spreco alimentare e interruzione dei servizi essenziali.

Secondo un nuovo rapporto, l’IA è stata utilizzata negli attacchi contro l’84% delle vittime di ransomware

Secondo il “2026 Ransomware Risk Report” di Semperis, i criminali informatici hanno utilizzato l’IA negli attacchi subiti dall’84% delle vittime di ransomware intervistate. Nel contempo, il 44% ha dichiarato che gli aggressori hanno sfruttato gli agenti o i sistemi di IA della propria organizzazione.

La ricerca ha coinvolto 1.200 professionisti dell’IT e della sicurezza in nove paesi e otto settori industriali, evidenziando come gli aggressori stiano adottando l’IA insieme a tecniche consolidate di intrusione ed estorsione.

L’infrastruttura di gestione delle identità è stata uno dei principali obiettivi: l’87% ha segnalato attacchi contro i sistemi che controllano l’accesso alla rete. Anche le violazioni ripetute sono state comuni: il 69% ha subito più attacchi riusciti nel corso dell’anno precedente, mentre il 59% degli intervistati ha pagato un riscatto almeno una volta.

I risultati rivelano inoltre l’impatto umano del ransomware. Più di un terzo delle vittime intervistate ha dovuto affrontare minacce psicologiche o fisiche nei confronti dei propri dipendenti. Circa il 14% delle organizzazioni intervistate ha segnalato che dipendenti o loro familiari hanno cambiato lavoro, sede lavorativa o abitazione a seguito di minacce prolungate.

Il rapporto sottolinea l’importanza di proteggere le identità, controllare le autorizzazioni relative all’intelligenza artificiale e prepararsi a estorsioni prolungate.

I rivenditori nel mirino dei criminali informatici: Hobbs, Whistles e Phase Eight colpiti da attacchi

TFG London, proprietaria di Hobbs, Whistles e Phase Eight, sta indagando su un incidente di sicurezza informatica che ha interessato alcuni sistemi IT dei tre marchi di moda.

Il gruppo ha individuato l’incidente domenica e ha coinvolto specialisti esterni in materia di sicurezza informatica. I negozi rimangono aperti come di consueto, anche se alcune funzioni del sito web potrebbero non essere disponibili.

In un’e-mail inviata ai clienti, TFG ha dichiarato di non ritenere che le informazioni di pagamento siano state compromesse. Gli investigatori stanno ancora verificando se siano state esposte informazioni sensibili sui clienti e chiunque sia stato coinvolto verrà contattato direttamente.

Da parte sua, H&M sta indagando sulle accuse relative a un attacco da parte del gruppo di hacker ShinyHunters. Il rivenditore ha dichiarato di non aver riscontrato alcuna indicazione che il proprio ambiente informatico sia stato compromesso.

Questi sviluppi seguono la recente violazione subita da ASOS, in cui gli autori dell’attacco hanno utilizzato notifiche non autorizzate delle app per rendere pubbliche le proprie rivendicazioni.

Questi incidenti evidenziano le continue pressioni in materia di sicurezza informatica a cui sono sottoposti i rivenditori e l’importanza di indagini rapide, comunicazioni chiare con i clienti e vigilanza contro potenziali attacchi di phishing o frodi successive.

Microsoft corregge un numero record di 1.413 vulnerabilità, tra cui una falla di Windows attivamente sfruttata

Microsoft ha rilasciato aggiornamenti di sicurezza che risolvono un numero record di 1.413 vulnerabilità, tra cui oltre 70 classificate come «Critiche» e una già sfruttata dagli aggressori.

La vulnerabilità attivamente sfruttata, CVE-2026-96951, interessa Windows Shell e consente agli hacker di aggirare le protezioni "Mark of the Web". Inducendo gli utenti ad aprire file appositamente modificati, gli hacker potrebbero eludere gli avvisi di sicurezza progettati per impedire l’esecuzione di contenuti dannosi.

La CISA ha aggiunto la vulnerabilità al proprio catalogo delle vulnerabilità note e sfruttate.

Altre correzioni significative includono una vulnerabilità di .NET Framework resa pubblica che può aggirare Windows Defender Application Control, consentendo potenzialmente agli autori di attacchi che dispongono già di accesso di eseguire codice non autorizzato.

Un difetto critico nell’estensione delle immagini RAW potrebbe inoltre consentire l’esecuzione di codice quando Windows genera miniature per file immagine dannosi, senza che gli utenti li aprano.

L’aggiornamento riguarda Windows, Office, SharePoint, SQL Server e gli strumenti di sviluppo. Le organizzazioni dovrebbero dare priorità alle vulnerabilità attivamente sfruttate e valutare l’esposizione nei sistemi critici, nelle infrastrutture connesse a Internet e nelle postazioni di lavoro con privilegi.

Un’operazione globale smantella una rete di criminalità informatica responsabile di un miliardo di messaggi dannosi

Microsoft, le forze dell’ordine e i partner del settore hanno smantellato un ecosistema di criminalità informatica collegato a oltre un miliardo di messaggi dannosi rivolti a più di 75.000 organizzazioni in 150 paesi.

Un’indagine condotta in collaborazione con l’Agenzia nazionale di polizia giapponese ha ricondotto l’attività a YAM Store, un marketplace in lingua cinese che vendeva account cloud, licenze e infrastrutture compromesse o ottenute in modo fraudolento.

Il marketplace supportava piattaforme di phishing, tra cui CoGUI e Iron Man, che si spacciavano per banche, rivenditori, società di consegna e agenzie governative. I criminali hanno inoltre utilizzato l’intelligenza artificiale per creare organizzazioni fasulle convincenti al fine di ottenere account cloud.

Quest’anno oltre 750 milioni di messaggi dannosi hanno preso di mira i clienti Microsoft, con alcune campagne che hanno utilizzato il phishing basato sul codice del dispositivo per rubare i token di autenticazione.

In base a un’ordinanza del tribunale statunitense, Microsoft e Health-ISAC hanno sequestrato e reindirizzato i domini di supporto. Microsoft ha inoltre disattivato oltre 20.000 account e bloccato 100.000 domini associati a casi di usurpazione d’identità e frode.

I partner continuano a rimuovere le infrastrutture, mettendo in evidenza la portata dei servizi che consentono ai criminali di lanciare campagne di phishing contro organizzazioni in tutto il mondo.

Sintesi conclusiva

Se siete preoccupati per una delle minacce descritte nel presente bollettino o avete bisogno di assistenza per stabilire quali misure adottare per proteggervi dalle minacce più rilevanti che la vostra organizzazione deve affrontare, contattate il vostro account manager oppure, in alternativa,contattateciper scoprire come proteggere la vostra organizzazione.

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Il “Threat Intel Roundup” è stato redatto da Integrity360 per riassumere le notizie relative alle minacce così come le osserviamo, aggiornate alla data di pubblicazione. Non deve essere considerato come un parere legale, di consulenza o di qualsiasi altro tipo di consulenza professionale. Eventuali raccomandazioni devono essere valutate nel contesto della propria organizzazione. Integrity360 non assume alcuna posizione politica nelle informazioni che condivide. Inoltre, le opinioni espresse potrebbero non corrispondere necessariamente al punto di vista di Integrity360.