Contenuti

01. Notizie in breve
  • Il Patch Tuesday di agosto di Microsoft risolve 400 vulnerabilità e tre zero-day

  • Un attacco informatico a una centrale termica polacca mette in luce i rischi legati alle infrastrutture critiche

  • Una città californiana dichiara lo stato di emergenza dopo che un attacco informatico ha compromesso i sistemi del 911 e di gestione delle emergenze

  • Cisco avverte di una vulnerabilità nel firewall Secure attivamente sfruttata

  • Quasi un produttore su tre nel Regno Unito è stato colpito da incidenti informatici

  • Agenti di intelligenza artificiale utilizzati in un attacco informatico quasi autonomo ai sistemi governativi di Taiwan


02. Conclusione

Notizie in breve

Il Patch Tuesday di agosto di Microsoft risolve 400 vulnerabilità e tre zero-day

Microsoft ha rilasciato gli aggiornamenti del Patch Tuesday di agosto 2026, che risolvono circa 400 vulnerabilità, tra cui una vulnerabilità zero-day attivamente sfruttata e due vulnerabilità rese pubbliche.

L’aggiornamento risolve 42 vulnerabilità critiche, tra cui 37 relative all’esecuzione di codice remoto e cinque relative all’elevazione dei privilegi. Complessivamente, le patch coprono 176 vulnerabilità di elevazione dei privilegi, 110 relative all’esecuzione di codice remoto, 86 relative alla divulgazione di informazioni e 21 relative allo spoofing.

Il problema più urgente è CVE-2026-68820, una vulnerabilità di elevazione dei privilegi nel driver delle funzioni ausiliarie di Windows per WinSock. Secondo quanto riferito, la vulnerabilità è stata sfruttata dal gruppo di attacco nordcoreano Lazarus per ottenere privilegi di sistema e distribuire un rootkit in modalità kernel.

Microsoft ha inoltre risolto due vulnerabilità zero-day rese pubbliche che interessavano il Servizio profili utente di Windows e il driver FS Filter per l’isolamento dei container di Windows.

Le organizzazioni dovrebbero dare priorità al test e all’installazione degli ultimi aggiornamenti di sicurezza, in particolare sui sistemi Windows esposti a Internet e di alto valore.

Un attacco informatico a una centrale termica polacca mette in luce i rischi legati alle infrastrutture critiche

Le autorità polacche per la sicurezza informatica hanno rivelato che un attacco informatico finora sconosciuto ha compromesso i sistemi di una centrale di cogenerazione che riforniva circa 50.000 residenti durante l’ondata di freddo dello scorso inverno.

CERT Polska ha affermato che gli aggressori hanno ottenuto l’accesso passando dai firewall compromessi di un parco eolico a una rete dati cellulare privata, prima di raggiungere un controller della centrale termica che utilizzava ancora le credenziali predefinite di fabbrica.

Gli aggressori hanno trascorso 11 giorni a condurre attività di ricognizione prima di disabilitare i controllori Siemens che gestivano la turbina a vapore e il sistema di trattamento delle acque. Hanno inoltre modificato le password, cancellato le configurazioni di rete e tentato di distruggere le prove forensi.

Gli operatori hanno ripristinato i sistemi con sufficiente rapidità da evitare interruzioni nella fornitura di riscaldamento ai clienti.

CERT Polska ha avvertito che l’attacco evidenzia il pericolo di considerare le reti cellulari private come infrastrutture intrinsecamente affidabili. Gli operatori del settore energetico sono esortati a verificare le configurazioni di rete, a rimuovere le credenziali predefinite e a includere le connessioni cellulari private nei programmi regolari di test e monitoraggio della sicurezza informatica.

Una città californiana dichiara lo stato di emergenza dopo che un attacco informatico ha interrotto il funzionamento del 911 e dei sistemi di dispacciamento

La città di Suisun, in California, ha dichiarato lo stato di emergenza locale dopo che un attacco informatico ha compromesso servizi critici per la sicurezza pubblica e i servizi municipali, tra cui l’instradamento delle chiamate al 911 e la gestione delle emergenze da parte di polizia e vigili del fuoco.

Le autorità hanno dichiarato che venerdì mattina un software dannoso ha compromesso i sistemi informatici della città, costringendo le autorità a spegnere l’intera rete per contenere l’attacco e preservare le prove ai fini di un’indagine federale.

Nonostante l’interruzione, i servizi di emergenza sono rimasti operativi: le chiamate vengono instradate attraverso il centro di dispacciamento della contea di Solano, mentre le squadre di polizia e dei vigili del fuoco continuano a rispondere agli incidenti.

La città sta collaborando con l’FBI, il Dipartimento per la Sicurezza Interna e l’Ufficio dei Servizi di Emergenza della California per indagare sull’attacco e garantire il funzionamento dei servizi essenziali.

Non è ancora chiaro se sia stato utilizzato un ransomware. La dichiarazione di emergenza ha lo scopo di aiutare la città di Suisun ad accedere a ulteriori risorse e a recuperare i costi associati all’incidente, mentre proseguono i lavori di ripristino e le indagini.

Cisco avverte di una vulnerabilità del Secure Firewall attivamente sfruttata

Cisco ha avvertito che gli aggressori stanno sfruttando attivamente una vulnerabilità ad alta gravità che interessa il Secure Firewall ASA e il software Threat Defense.

Identificata con il codice CVE-2026-20349, la vulnerabilità presenta un punteggio di gravità pari a 8,6 e può consentire a un aggressore remoto non autenticato di mandare in crash i dispositivi vulnerabili, causando una condizione di denial-of-service.

Il problema deriva da un controllo degli errori insufficiente durante l’elaborazione delle richieste HTTP. Gli aggressori possono sfruttarlo inviando una richiesta appositamente creata al servizio SSL VPN di accesso remoto sui dispositivi interessati.

Le configurazioni vulnerabili includono SSL VPN, VPN di accesso remoto IKEv2 con servizi client e Zero Trust Network Access sui dispositivi FTD. Cisco Secure Firewall Management Center non è interessato dal problema.

Cisco ha confermato lo sfruttamento attivo della vulnerabilità nel mese di agosto, ma non ha rivelato dettagli sugli autori degli attacchi o sulle organizzazioni prese di mira. Non esistono soluzioni alternative, pertanto i clienti sono invitati a installare le hotfix disponibili o ad aggiornare il prima possibile a una versione del software corretta.

Quasi un produttore su tre nel Regno Unito colpito da incidenti informatici

Secondo una ricerca di Make UK, quasi un terzo dei produttori del Regno Unito ha subito un incidente informatico nell’ultimo anno, direttamente o tramite attacchi ai fornitori.

L’indagine ha rilevato che il 30% dei produttori è stato colpito, con incidenti che hanno causato sempre più spesso interruzioni della produzione, ritardi nelle consegne ai clienti e difficoltà nell’accesso a componenti e materiali. Tra le aziende colpite attraverso le loro catene di fornitura, circa il 30% ha subito ritardi nelle consegne o una riduzione della produzione.

Nonostante la crescente minaccia, solo circa la metà dei produttori dispone di un piano formale di risposta agli incidenti, mentre quasi un terzo non possiede un’assicurazione contro i rischi informatici o non è sicuro di essere coperto.

Anche la sicurezza della catena di approvvigionamento sta diventando una preoccupazione sempre più importante. Quasi un quarto dei produttori richiede ora ai fornitori di dimostrare di soddisfare i requisiti di sicurezza informatica, mentre il 25% ha ricevuto richieste simili dai propri clienti.

Make UK esorta i produttori a considerare la sicurezza informatica una priorità a livello di consiglio di amministrazione, a rafforzare la verifica dei fornitori e a testare regolarmente i piani di ripristino.

Agenti di IA utilizzati in un attacco informatico quasi autonomo ai sistemi governativi di Taiwan

Secondo quanto riferito, gli hacker hanno utilizzato agenti di IA disponibili pubblicamente per prendere di mira le infrastrutture del governo taiwanese e rubare migliaia di file sensibili durante un attacco informatico durato quattro giorni.

L’azienda di sicurezza informatica Dream ha affermato che la campagna ha utilizzato un framework basato sui sistemi di IA agentica Hermes e OpenClaw, dispiegando fino a otto sotto-agenti autonomi alla volta in più ondate di attacchi.

I ricercatori sostengono che gli aggressori abbiano ottenuto 1.395 file, 85 credenziali compromesse e migliaia di record relativi al personale. Secondo quanto riferito, gli agenti di IA hanno identificato API vulnerabili, scoperto una falla in un servizio di autenticazione governativo e installato backdoor su applicazioni web.

Secondo Dream, il framework era anche in grado di adattarsi in caso di fallimento dei metodi di attacco, utilizzando informazioni disponibili pubblicamente per identificare tecniche di infiltrazione alternative.

I ricercatori hanno affermato che le misure di sicurezza all’interno degli strumenti di IA sono state aggirate presentando l’attività come un test di penetrazione autorizzato. La documentazione originale sarebbe stata redatta in cinese semplificato, sebbene gli autori degli attacchi non siano stati formalmente identificati.

Sintesi conclusiva

Se siete preoccupati per una delle minacce descritte nel presente bollettino o avete bisogno di assistenza per stabilire quali misure adottare per proteggervi dalle minacce più rilevanti che la vostra organizzazione deve affrontare, vi invitiamo a contattare il vostro account manager oppurea contattarciper scoprire come proteggere la vostra organizzazione.

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