Contenuti
01. Notizie in breve
-
Microsoft rilascia un aggiornamento "Patch Tuesday" da record per 966 vulnerabilità
-
Un attacco informatico ai danni di AdaptHealth espone i dati di 4,1 milioni di persone
-
Il Giappone registra i livelli più alti di sempre di attacchi ransomware nella prima metà del 2026
-
Impennata delle fughe di dati nei dispositivi dei servizi finanziari
-
I documenti del tribunale dell’Ontario sono stati resi pubblici a seguito dell’attacco informatico a C-Track
02. Conclusione
Microsoft rilascia un aggiornamento “Patch Tuesday” da record per 966 vulnerabilità
Il Patch Tuesday di settembre 2026 di Microsoft ha portato l’aggiornamento di sicurezza più grande mai registrato dall’azienda, risolvendo 966 vulnerabilità, tra cui 105 classificate come "Critiche" e due zero-day attivamente sfruttate.
L'aggiornamento risolve 258 vulnerabilità relative all'esecuzione di codice da remoto, 438 relative all'elevazione dei privilegi, 173 relative alla divulgazione di informazioni, 56 relative al denial-of-service, 19 relative all'aggiramento delle funzionalità di sicurezza e 16 relative allo spoofing. Questo fa seguito a rilasci già consistenti avvenuti a luglio e agosto, che hanno risolto rispettivamente 570 e 400 vulnerabilità. Il forte aumento è dovuto al fatto che Microsoft sta ampliando l’uso di sistemi basati sull’intelligenza artificiale per individuare i punti deboli nei propri prodotti.
Le due vulnerabilità zero-day sfruttate, CVE-2026-81963 e CVE-2026-85880, interessano rispettivamente lo stack di Windows Update e la funzione Windows Advanced Local Procedure Call. Entrambe consentono a un aggressore locale autorizzato di elevare i privilegi e ottenere l’accesso a livello di sistema (SYSTEM).
Poiché gli aggressori stanno già sfruttando queste vulnerabilità, le organizzazioni dovrebbero dare priorità al collaudo e alla distribuzione degli aggiornamenti di settembre, a partire dai sistemi Windows esposti a Internet, critici per l’attività aziendale e di alto valore, non appena i loro processi di aggiornamento lo consentano.
L’attacco informatico ad AdaptHealth espone i dati di 4,1 milioni di persone
L’azienda sanitaria statunitense AdaptHealth ha confermato che un attacco informatico ha reso pubbliche le informazioni personali e sanitarie di 4.115.802 persone. Secondo quanto riferito, l’incidente è stato collegato al gruppo di ricattatori ShinyHunters.
Gli autori dell’attacco hanno ottenuto l’accesso il 5 giugno 2026 dopo che un attacco di ingegneria sociale ha compromesso l’account con privilegi di un collaboratore esterno. Successivamente hanno avuto accesso ad applicazioni aziendali basate sul cloud, tra cui sistemi di gestione dei pazienti, piattaforme di archiviazione dei documenti e portali di cartelle cliniche elettroniche. AdaptHealth ha ricevuto una richiesta di riscatto il 15 giugno e ha reso pubblico l’incidente a luglio.
Le informazioni esposte potrebbero includere nomi, dettagli di contatto e dati demografici, informazioni sull’assicurazione sanitaria e dati sanitari. AdaptHealth afferma di non aver trovato prove che le informazioni rubate siano state utilizzate per furti d’identità, frodi o altre attività dannose.
Alle persone coinvolte sono stati offerti 12 mesi gratuiti di monitoraggio del credito e protezione dell’identità. L’incidente evidenzia i significativi rischi per la sicurezza derivanti dall’accesso privilegiato di soggetti terzi all’interno degli ambienti sanitari e delle catene di approvvigionamento.
Il Giappone registra i livelli più alti di sempre di attacchi ransomware nella prima metà del 2026
Secondo l’Agenzia nazionale di polizia, il Giappone ha registrato 123 attacchi ransomware nel primo semestre del 2026, il numero più alto mai segnalato per quel periodo. Le piccole e medie imprese hanno subito 79 incidenti, mentre 31 hanno colpito grandi aziende e 13 hanno preso di mira altre organizzazioni.
Il settore manifatturiero è stato quello più colpito, con 37 attacchi. I dispositivi VPN sono stati il punto di ingresso più comune, evidenziando il pericolo rappresentato da infrastrutture di accesso remoto vulnerabili o scarsamente protette. Il ripristino ha spesso richiesto più di un mese e ha comportato costi.
Le reti monitorate dalla polizia hanno inoltre ricevuto in media 13.687 tentativi di accesso sospetti per indirizzo IP al giorno, oltre 4.000 in più rispetto all’anno precedente. Separatamente, le autorità hanno registrato 127 casi di compromissione delle e-mail aziendali che hanno causato perdite pari a 3,88 miliardi di yen.
Complessivamente, la polizia giapponese ha gestito 7.607 casi di criminalità informatica, con un aumento annuo di 982 casi. Questi dati sottolineano la necessità di rafforzare la gestione delle vulnerabilità, i controlli di accesso, il monitoraggio della rete e la pianificazione della risposta agli incidenti.
Impennata dell’esposizione dei dati sui dispositivi dei servizi finanziari
L’esposizione dei dati sui dispositivi utilizzati nei servizi finanziari è aumentata al 40% nell’ultimo anno, registrando l’incremento più marcato in tutti i settori, secondo un nuovo rapporto che ha coinvolto 1.000 responsabili della sicurezza nel Regno Unito e negli Stati Uniti.
La ricerca ha rilevato che l’applicazione delle patch per Windows 10 registra ora un ritardo medio di 105 giorni, 74 giorni in più rispetto all’anno precedente. Ciò espone le organizzazioni finanziarie a vulnerabilità note, mentre gli attacchi automatizzati e alla velocità delle macchine diventano sempre più comuni.
Sebbene il 79% dei CISO disponga di una strategia di resilienza informatica e il 96% ritenga di poter recuperare i dati in caso di attacco ransomware, solo il 41% è in grado di ripristinare da remoto i dispositivi a seguito di un attacco che coinvolga l’intero parco dispositivi. I costi medi di ripristino hanno raggiunto i 2,41 milioni di dollari per incidente.
I tempi di inattività operativa rimangono l’impatto maggiore del ransomware, seguiti dalle sanzioni normative. Nonostante il controllo previsto dai requisiti di divulgazione DORA e SEC, il 58% dei CISO prenderebbe in considerazione il pagamento di un riscatto. I risultati evidenziano la necessità di un’applicazione automatizzata delle patch, di endpoint resilienti e di capacità di ripristino collaudate.
Documenti giudiziari dell’Ontario compromessi nell’attacco informatico a C-Track
I presidenti delle corti dell’Ontario hanno avvertito che le informazioni personali contenute nei fascicoli giudiziari potrebbero essere state rubate in seguito a un attacco informatico che ha colpito la piattaforma di gestione dei casi C-Track di Thomson Reuters.
Thomson Reuters ha rilevato attività non autorizzate all’interno di un ambiente cloud il 30 giugno 2026. Le indagini hanno appurato che la violazione è iniziata a marzo e ha consentito a soggetti non autorizzati di ottenere atti della Corte d’Appello, della Corte Superiore di Giustizia e della Corte di Giustizia dell’Ontario. Il materiale potenzialmente interessato comprende nomi, dati personali e informazioni riservate, oscurate o secretate, sebbene il numero e la data dei documenti esposti rimangano sconosciuti.
L’azienda ha sottolineato che l’incidente non ha avuto origine dalle reti dei tribunali. Da allora sono state introdotte misure di sicurezza, mentre per le persone coinvolte sono disponibili un servizio di monitoraggio del credito e una linea di assistenza.
Anche i sistemi giudiziari C-Track in 11 stati degli Stati Uniti e nelle Isole Vergini americane sono stati colpiti; i dati esposti potrebbero includere numeri di previdenza sociale, dettagli della patente di guida e informazioni mediche.
Se siete preoccupati per una delle minacce descritte nel presente bollettino o avete bisogno di assistenza per stabilire quali misure adottare per proteggervi dalle minacce più rilevanti che la vostra organizzazione deve affrontare, contattate il vostro account manager oppure, in alternativa,contattateciper scoprire come proteggere la vostra organizzazione.
Dichiarazione di non responsabilità
Il “Threat Intel Roundup” è stato redatto da Integrity360 per riassumere le notizie relative alle minacce così come le osserviamo, aggiornate alla data di pubblicazione. Non deve essere considerato come un parere legale, di consulenza o di qualsiasi altra natura professionale. Eventuali raccomandazioni devono essere valutate nel contesto della propria organizzazione. Integrity360 non assume alcuna posizione politica nelle informazioni che condivide. Inoltre, le opinioni espresse potrebbero non riflettere necessariamente il punto di vista di Integrity360.