Contenuti
01. Notizie in breve
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Hacker filo-russi rivendicano un grave attacco informatico ai servizi governativi norvegesi
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Un attacco informatico mette fuori uso una piccola centrale elettrica britannica per quattro giorni
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Operazione globale delle forze dell’ordine contro le reti di criminalità informatica dell’Africa occidentale
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Un attacco informatico al più grande ospedale pediatrico del Canada espone i dati dei dipendenti
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Un attacco informatico interrompe le operazioni globali di Boston Scientific
02. Conclusione
Hacker filo-russi rivendicano un grave attacco informatico ai servizi governativi norvegesi
Un gruppo di hacker filo-russo ha rivendicato la responsabilità di una serie di attacchi denial-of-service sferrati contro i servizi digitali del governo norvegese nell'arco di tre giorni.
L’Agenzia norvegese per la digitalizzazione, Digdir, ha descritto la campagna come il più grande attacco mai subito dai propri sistemi. Gli autori dell’attacco hanno inondato l’agenzia di traffico dannoso nel tentativo di interrompere i servizi, tra cui una piattaforma che consente ai cittadini di utilizzare un unico accesso per diversi servizi pubblici.
Nonostante la portata degli attacchi, Digdir ha affermato che i propri servizi sono rimasti disponibili per quasi tutto il periodo.
Il gruppo «Server Killers» ha rivendicato la responsabilità su Telegram, affermando che gli attacchi erano una rappresaglia per il rinnovo della cooperazione in materia di sicurezza tra la Norvegia e l’Ucraina. Le autorità norvegesi non hanno confermato l’attribuzione.
L’incidente si inserisce in un contesto di crescente preoccupazione per le attività informatiche e di sabotaggio filo-russe in tutta Europa, con i governi che avvertono che tali campagne vengono sempre più utilizzate per interrompere i servizi pubblici, intimidire la popolazione ed esercitare pressioni sui paesi che sostengono l’Ucraina.
Un attacco informatico mette fuori uso una piccola centrale elettrica nel Regno Unito per quattro giorni
Un attacco informatico ha costretto una piccola centrale elettrica del Regno Unito a rimanere fuori servizio per quattro giorni, spingendo il governo ad avvertire le aziende energetiche della continua minaccia alle infrastrutture critiche.
Il Dipartimento per la sicurezza energetica e l’obiettivo “Net Zero” ha dichiarato che l’incidente ha interessato un generatore di piccole dimensioni e ha sottolineato che non vi era alcun rischio per il sistema energetico britannico nel suo complesso. Per motivi di sicurezza, le autorità non hanno identificato l’impianto coinvolto.
Secondo quanto riportato, l’attacco sarebbe stato sferrato da hacker affiliati al regime iraniano, sebbene le autorità britanniche non abbiano confermato pubblicamente tale attribuzione.
L’incidente si verifica mentre il governo sta rafforzando i requisiti di sicurezza informatica per il settore energetico e sta preparando una nuova strategia di resilienza energetica.
Sebbene la struttura colpita non fosse considerata un servizio essenziale, l’interruzione dimostra come gli attacchi informatici possano comunque causare un impatto operativo significativo. Gli operatori del settore energetico sono incoraggiati a riesaminare la propria resilienza, le capacità di risposta agli incidenti e le misure di protezione contro le emergenti minacce informatiche legate agli Stati.
Ciò evidenzia inoltre la crescente minaccia informatica che grava sulla tecnologia operativa (OT) e sulle infrastrutture nazionali critiche (CNI), dove gli attacchi possono andare oltre i sistemi IT per compromettere le operazioni fisiche e i servizi essenziali.
Operazione globale delle forze di polizia contro le reti di criminalità informatica dell’Africa occidentale
Le forze dell’ordine di 22 paesi hanno identificato 263 sospetti e arrestato 58 persone collegate a reti di criminalità informatica coordinate da gruppi della criminalità organizzata dell’Africa occidentale.
L’operazione «Jackal IV», coordinata dall’INTERPOL tra novembre 2025 e giugno 2026, si è concentrata sullo smantellamento di reti coinvolte in attacchi di tipo «business email compromise», frodi sugli investimenti, truffe legate alle criptovalute, truffe sentimentali e riciclaggio di denaro.
L’operazione ha preso di mira anche “Black Axe”, un’organizzazione criminale informatica associata a frodi finanziarie su larga scala. In Argentina, la polizia ha arrestato 17 persone e collegato 196 sospetti a una rete “Crime-as-a-Service” che forniva domini e supporto per il riciclaggio di denaro.
Le autorità sudafricane hanno arrestato 39 persone, bloccato 257 conti bancari e sequestrato 2,67 milioni di dollari da un’organizzazione criminale che prendeva di mira i pensionati attraverso truffe sugli investimenti e sentimentali.
L’INTERPOL ha affermato che i gruppi criminali stanno sempre più esternalizzando attività chiave tramite fornitori di “Crime-as-a-Service”, sottolineando come la criminalità informatica organizzata stia diventando più specializzata, scalabile e interconnessa a livello internazionale.
Un attacco informatico al più grande ospedale pediatrico del Canada ha compromesso i dati dei dipendenti
Il più grande centro pediatrico del Canada, l’Hospital for Sick Children, ha confermato un incidente di sicurezza informatica che ha reso accessibili le informazioni personali di dipendenti attuali ed ex dipendenti.
L’ospedale con sede a Toronto, noto come SickKids, ritiene che la violazione sia collegata a un’applicazione software di terze parti. L’incidente ha temporaneamente interrotto il funzionamento del sito web dedicato alle opportunità di lavoro e ha dato il via a un’indagine.
Tra le persone potenzialmente interessate figurano dipendenti attuali ed ex dipendenti, candidati a posizioni lavorative e personale di organizzazioni collegate, tra cui la SickKids Foundation. L’ospedale non ha rivelato esattamente quali informazioni siano state sottratte, ma ha confermato che i sistemi clinici e i dati dei pazienti non sono stati compromessi.
SickKids ha contattato le persone potenzialmente coinvolte e ha offerto loro due anni di monitoraggio del credito.
L’ospedale era già stato preso di mira da un ransomware nel 2022, quando un attacco aveva compromesso il funzionamento di diversi sistemi per settimane. L’ultimo incidente evidenzia i rischi costanti che le applicazioni di terze parti e le catene di fornitura comportano per le organizzazioni sanitarie che detengono ingenti volumi di informazioni sensibili.
Un attacco informatico blocca le operazioni globali di Boston Scientific
Il produttore di dispositivi medici Boston Scientific ha confermato un attacco informatico che ha compromesso parte delle sue operazioni globali, compresi i sistemi utilizzati per elaborare e spedire gli ordini dei clienti.
La multinazionale statunitense ha rilevato l’incidente martedì e ha attivato le proprie procedure di risposta agli incidenti, ricorrendo a specialisti di sicurezza informatica di terze parti per indagare e contenere l’attacco.
Boston Scientific, che impiega oltre 7.000 persone in Irlanda, ha dichiarato che l’interruzione dovrebbe continuare a influire su alcune operazioni aziendali mentre le indagini sono ancora in corso. L’azienda non ha ancora determinato la portata completa né la natura dell’incidente, né se questo possa avere un impatto significativo sull’attività in generale.
Le azioni di Boston Scientific hanno registrato un calo del 3,5% prima dell’apertura dei mercati a seguito della divulgazione dell’incidente.
L’attacco rappresenta l’ultimo episodio di sicurezza informatica che ha colpito una grande organizzazione operante nel settore sanitario e delle tecnologie mediche, mettendo in luce i rischi operativi e legati alla catena di approvvigionamento che il settore deve affrontare.
Se siete preoccupati per una delle minacce descritte nel presente bollettino o avete bisogno di assistenza per stabilire quali misure adottare per proteggervi dalle minacce più rilevanti che la vostra organizzazione deve affrontare, vi invitiamo a contattare il vostro account manager oppurea mettervi incontatto con noi per scoprire come proteggere la vostra organizzazione.
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Il “Threat Intel Roundup” è stato redatto da Integrity360 e riassume le notizie relative alle minacce così come le osserviamo; i dati sono aggiornati alla data di pubblicazione. Non deve essere considerato come un parere legale, di consulenza o di qualsiasi altra natura professionale. Eventuali raccomandazioni devono essere valutate nel contesto della propria organizzazione. Integrity360 non assume alcuna posizione politica nelle informazioni che condivide. Inoltre, le opinioni espresse potrebbero non corrispondere necessariamente al punto di vista di Integrity360.